Laser in odontoiatria
Agosto 7, 2023
La tecnologia laser a diodi comporta enormi vantaggi. Nel nostro studio la utiliziammo in
vari trattamenti, con diverse funzioni
– Nella biostimolazione, per facilitare la guarigione di ferite nella cavità orale
– Come coadiuvante della decontaminazione dei canali dentali, durante la terapia endodontica
– Induzione dell’analgesia con conseguente riduzione di anestesia tradizionale
– Come analgesico, per ridurre drasticamente il ricorso all’anestesia tradizionale
– Per eseguire emostasi, taglio e coagulo
– Nell’asportazione di fibromi, emangiomi, iperplasie gengivali, epulidi
– Nella chirurgia del frenulo linguale o labiale, dove il laser permette di eseguire l’intervento senza traumi e senza l’utilizzo di punti di sutura
– Come forma di energia per attivare i composti usati nello sbiancamento dentale
– In paradontologia. Dopo aver rimosso il tartaro con gli ultrasuoni, o manualmente, trattiamo la tasca con il laser a diodi. Questa operazione decontamina in profondità ed elimina il tessuto epiteliale; stimola il flusso linfatico e la produzione di endorfine; aumenta la microcircolazione, stimolando la formazione di collagene oltre che quella di fobroblasti ed osteoblasti. Favorisce così la guarigione e la riparazione della tasca. Il laser, non è una terapia a se stante ma coadiuva il trattamento parodontale con un risultato migliore, senza essere che invasivo né fastidioso.
– Nel trattamento dell’herpes e delle afte orali, dove questa pratica riduce enormemente la ricomparsa e velocizza i tempi di guarigione.
Afte
L’afta è un’ulcera della mucosa orale fra le più comuni, spesso recidiva. Le cause che la provocano sono ad oggi sconosciute, anche se molte teorie la associano a problemi immunitari. Stress, fatica fisica, ferite del cavo orale, scarsa igiene orale, cambiamenti ormonali, allergie e carenze vitaminiche sono tra i fattori che aumentano la formazione delle afte.
La lesione esordisce normalmente con una sensazione di bruciore della mucosa, poi, nel giro di uno due giorni si sviluppa una bolla che precede una piccola ulcera. Generalmente la lesione ha una forma tondeggiante, di colore biancastro, circondata da un anello rossastro; è dolorosa e ha un decorso che varia dai 10 ai 25 giorni.